Settemila metri quadri sul versante orientale dell'Etna, 550 alberi, un impianto che ha più anni di me e che nessuno ha voluto rifare da zero.
La differenza si sente addosso al frutto. Un limone che lascia l'albero il giorno dopo il tuo messaggio ha ancora la buccia tesa e il profumo dentro; uno che ha passato tre settimane in catena del freddo somiglia a un limone e basta. Accanto al limoneto seguo i microgreen: si seminano su ordinazione, su fibra di cocco o compost, bevono l'acqua del pozzo che pesca oltre cinquanta metri sotto la roccia.
alberi a filare
di fondo ad Acireale
di lava sopra la falda
varietà di limone
«Settemila metri quadri hanno un solo vantaggio sulla grande distribuzione: si raccoglie il giorno dopo l'ordine. Non fa duecento chilometri di camion né una settimana in giro prima di arrivarti in cucina. È uno dei nostri modi di prenderci cura dell'ambiente.»
Qualche volta apro i filari a chi vuole vedere da dove arriva la cassetta. Lasciami la mail o scrivimi su WhatsApp: ti avviso quando fisso una data.
Acireale (CT), versante orientale dell'Etna. Il fondo si visita su appuntamento, meglio la mattina.
Rispondo a fine giornata, quando scendo dal campo. I limoni si raccolgono il giorno prima del ritiro, i microgreen si tagliano lo stesso giorno.
Dipendono dalla raccolta e dalla quantità: te li confermo in chat prima di prendere le forbici.
Scrivi prodotto, quantità e il giorno che ti serve. Ti torna un messaggio con il prezzo di quella raccolta: nessun listino stampato, nessun carrello.